Impianti e ristrutturazioni negli ambianti sanitari

Impianti e ristrutturazioni negli ambianti sanitari: le detrazioni fiscali previste dal ‘Bonus ristrutturazione’ spesso costituiscono una ‘buona scusa’ per rinnovare e ammodernare il vecchio bagno della propria abitazione. Se l’intervento consiste in un rinnovamento light in cui si sostituiscono soltanto i sanitari e i rivestimenti, allora si tratta di interventi di manutenzione ordinaria che rientrano nell’ambito delle attività di edilizia libera per cui non è necessario richiedere alcuna autorizzazione. Per ristrutturare un bagno hai due strade: o prendi il vecchio bagno, lo sventri completamente rimuovendo anche gli impianti e lo rifai ex-novo, oppure sostituisci solo rivestimenti e sanitari continuando ad utilizzare i vecchi impianti.

In questo ti parlerò di questa seconda soluzione ed in particolare vedremo: quali sono i problemi tecnici in cui potresti incappare e come la tecnologia ti consente di superarli brillantemente, come sono inquadrati i lavori eseguiti in questo modo e infine ti parlerò delle detrazioni fiscali a cui (non) avrai diritto.

Partiamo con il parlare proprio dei problemi tecnici che dovrai superare per continuare ad avere un bagno efficiente dopo la sostituzione dei sanitari.

Il problema principale in realtà è solo uno: la compatibilità tra l’impianto esistente e i nuovi sanitari che devi installare.

Infatti ogni sanitario prevede una precisa posizione per i carichi e gli scarichi, e gli impianti del bagno vengono realizzati in funzione di tali posizioni.

Per questo gli idraulici, quando impostano un nuovo bagno, pretendono sempre di avere le schede tecniche dei sanitari: servono per posizioare precisamente tutti i tubi.

l problema non si pone tanto con le tubazioni di carico dell’acqua calda e fredda, che sono di diametro ridotto e vengono collegate ai nuovi sanitari tramite dei tubi flessibili, quanto con gli scarichi del wc, che invece sono di diametro maggiore e richiedono tubazioni rigide per essere realizzati.